
Perché il riscaldatore del bagno si rompe continuamente (e come risolvere il problema)
Avete mai notato che quelle vecchie lampade riscaldanti per bagni sembrano sempre rompersi proprio quando fa molto freddo fuori?
Non è una coincidenza. La maggior parte di questi tubi di quarzo non è adatta all’ambiente umido tipico dei bagni. Il vapore penetra nei terminali elettrici, causando piccoli cortocircuiti; alla fine, l’apparato smette semplicemente di funzionare.
Ecco perché tutti preferiscono utilizzare sistemi a infrarossi con classe di protezione IP65. Questi sistemi prevengono il problema fin dall’inizio.
Cos’è la classe IP65?
Se vedete “IP65” sulla confezione dell’apparecchio, non lasciatevi confondere da questo termine tecnico. In pratica, significa che l’apparecchio è perfettamente sigillato: impedisce l’ingresso della polvere e resiste alle spruzzate d’acqua provenienti da qualsiasi direzione.
Nei bagni, il vero nemico non è l’acqua, ma il vapore. Utilizziamo silicone e guarnizioni resistenti al calore per assicurarci che il vapore non influisca sulle parti elettriche dell’apparecchio. Così non ci sono condensazioni né cortocircuiti. Semplice, no?
Riscaldamento istantaneo vs. attesa
La maggior parte dei riscaldatori cerca di riscaldare l’aria presente nella stanza. Ma l’aria è difficile da riscaldare. Prima che la stanza diventi calda, avrete già finito di fare la doccia e tornerete ad avere freddo.
I sistemi a infrarossi sono diversi: non si preoccupano dell’aria, ma agiscono direttamente sulla pelle. È come entrare in un raggio di sole. Appena premete l’interruttore, sentite subito il calore. I tubi di quarzo raggiungono la temperatura massima in pochi secondi, quindi non dovete aspettare che l’apparecchio si riscaldi completamente.
Il compromesso necessario
C’è però uno svantaggio: per ottenere una protezione resistente all’acqua, l’elemento riscaldante deve trovarsi dietro uno schermo di vetro o policarbonato.
Questo schermo riduce leggermente l’efficacia del riscaldatore. Ma, onestamente, è un sacrificio che vale la pena fare. Senza quello schermo, il riscaldatore diventa inservibile dopo poco tempo. Preferisco avere un’efficienza del 95% per anni, piuttosto che del 100% solo per sei mesi.
Un consiglio per sostituire il riscaldatore
Se state sostituendo un elemento riscaldante vecchio, fate attenzione al sigillo. Un nuovo componente è buono solo se il suo sigillo è efficace. Se il sigillo non si adatta perfettamente alla struttura originale, la classe IP65 non ha alcun significato: il vapore troverà comunque modo di penetrare nell’apparecchio. Inoltre, assicuratevi di utilizzare cavi resistenti al calore. Il riscaldamento e il raffreddamento continui possono rendere i cavi economici fragili, e questo potrebbe causare problemi.